GIOVEDI 8/02/2007

 

ORE 16.00  Aula c

(Scienze politiche

Strada maggiore 45)

 

Proiezione:

 

“The burning Times”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

National Film Board,

Canada 1990

Regia di Donna Read

V.o. Inglese

Sottotitoli italiani

a cura di Armonie Bologna

 

Casella di testo:                                 
“THE BURNING TIMES” 

Il Collettivo Femminista Universitario è un collettivo autorganizzato, di rivendicazione dell’autodeterminazione femminile. 
Abbiamo già organizzato un cineforum in cui è stato proiettato il film “Magdalene” di Peter Mullan, e un pranzo anticlericale. Dopo una riflessione con Sandra Schiassi e l’associazione U.A.A.R. (unione degli atei e agnostici razionalisti), ed in vista dell’ importante manifestazione NOVAT di sabato 10 febbraio a Roma, proiettiamo oggi un documentario sulla caccia alle streghe.
Perchè? Vogliamo denunciare la complicità tra Chiesa e stato nella demonizzazione del potere, dell’essere e del sapere femminile.
Tra il XIV e il XVII secolo 9 milioni di donne sono state perseguitate torturate e uccise perchè ritenute streghe. Si puniscono le donne perchè sono i ‘dottori del popolo’ e gestiscono i momenti cruciali della vita dei singoli e della comunità, quali il parto e la cura (molte sono infatti levatrici o ‘mammane’).
In un mondo definito Rinascimentale che si fa capitalista, la produzione rivendica manodopera e controllo sulle uniche in grado di produrne: le donne. La concezione capitalistica e patriarcale lungi dal riconoscere il valore del parto come produttivo, e quindi del potere di creazione delle donne, ne nega invece l’esistenza, relegando il loro ruolo ad ancillare.
Col Rinascimento e l’istituzionalizzazione del sapere nelle Università (solo maschili) si nega alle donne una pratica e un sapere millenari. Questo avrà ripercussioni per secoli, considerato che le donne hanno avuto accesso pieno all’istruzione da poche decine di anni, e che la Chiesa, infiltrata nel tessuto culturale e politico italiano, continua ad oggi a volere controllare l’autodeterminazione delle donne in ogni sua forma.
Come l’autodeterminazione della sessualità e del proprio corpo: partendo dai metodi contraccettivi, all’aborto, alla fecondazione assistita e alla pillola abortiva, fino allo stesso orientamento sessuale.
L’autodeterminazione del ruolo sociale e familiare delle donne: da una propaganda cattolica che propone immagini fuorvianti della femminilità, arrivando alla negazione dei diritti di cittadinanza delle donne, come il voto, ottenuto appena 50 anni fa.
Con questa proiezione rivendichiamo la nostra storia, occultata dalla storia ufficiale. 
Rivendichiamo la libertà di costruirci un’identità slegata da un destino meramente biologico e rivendichiamo il diritto di essere donne come soggetti positivi, che lottano per la propria autodeterminazione, contro un potere patriarcale di derivazione cattolica perpetrato nei modi della violenza misogina o dell’esclusione dalla rappresentanza pubblica/della relegazione della donna nell’ambito domestico.
Crediamo sia fondamentale la partecipazione di tutte alla manifestazione NOVAT per lottare contro il nostro peggiore nemico storico: il VATICANO!
                                              
Collettivo Femminista Universitario