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Parole chiave emerse in Assemblea:
· Deficit di democrazia · Tecnologia senza regole e senza legge · Cultura non scalfita dalle esigenze delle donne · Richiesta del rispetto del genere · Conciliazione lavoro/lavoro di cura · Politica per creare condizioni favorevoli · Fossato fra bisogni e azioni che risolvano le problematiche, ovvero ‘tra rappresentate e rappresentanti · Rischio di allontanamento definitivo delle donne dalla politica · Incisività delle Reti di donne sulla politica · Nomine di donne a cariche prestigiose per ‘ridurre il danno’ della mancata parità di rappresentanza · Rappresentanza è un termine obsoleto: con cosa lo vogliamo sostituire? · Non esiste uno spaccato realistico della società · Solidarietà alle donne africane/ efficacia del protagonismo dal basso -> Protocollo di Maputo · Mobbing sul lavoro · Difficoltà delle donne del sindacato 50 e 50 · Importanza della condivisione della riflessione nella pratica delle donne · E’ solo disattenzione affidare a uomini incarichi di responsabilità decisionale su questioni di genere? · Comitati, Reti etc… sono i nuovi luoghi della Politica, con cui le istituzioni devono fare i conti · Rischio di ritorno alla ‘questione femminile’ · 50 e 50 è un metodo: non è di per se qualità · Parlare della politica come donne: il linguaggio delle donne deve contaminare il politichese · Luoghi della politica aperti ai tempi delle donne · A Bologna gli spazi delle donne vengono chiusi · La politica non è delega: la delega riduce la ricchezza delle esigenze · Ci basta il 50 e 50? · In che relazione stanno la politica istituzionale e le nuove forme di politica basate non sulla delega, ma sullo scambio dei modi di fare politica? · Bologna è una città più sensibile alle esigenze delle donne? · A Bologna si è aperto un confronto con le Istituzioni su: finanziamento certo e pluriennale alla casa delle donne per non subire violenza, costruzione del bilancio di genere · Richieste delle donne volte alla risoluzione dei problemi concreti · Orgoglio di ciò che siamo e di cosa siamo state: ricominciamo a fare politica per cambiare la politica · L’interazione fra le Istituzioni e le forme di politica altre è complessa · Rete Arianna di cui fa parte Bologna: il tema scelto ‘modelli di relazioni tra Associazioni e Istituzioni · La legge sulla violenza è stata elaborata senza aver consultato le competenze delle donne, competenze che ci sono e che sono a disposizione anche degli Amministratori per il miglioramento della qualità della vita di tutte e tutti · Dall’incontro con le donne incontrate nei movimenti internazionali provenienti dai paesi in via di sviluppo nasce molta forza: contrastano con forza la classe dominante nei loro paesi · Con le donne migranti nel nostro paese facciamo fatica a trovare dei punti d’incontro per fare politica: è una questione che ci attraversa, ancora poco affrontata.
· I luoghi della politica delle donne funzionano bene se si prescinde dalle appartenenze singole · Le donne che lavorano nelle istituzioni sentono l’urgente bisogno di un aiuto perché lavorano in ambiente fortemente maschile · Si sta favorendo una contrapposizione tra donne native/donne migranti · Bisogna creare le condizioni affinché nella politica ci siano più donne · Le donne hanno bisogno di una politica laica · Confronto con le donne nelle istituzioni sulla politica in genere, non solo di genere · Le donne si auto organizzano, non hanno bisogno di una politica dall’alto che dica loro come organizzarsi
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